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Come migliorare il posizionamento di un sito web su Google

BY Mariagrazia Semeraro | 9 maggio 2018
Come migliorare il posizionamento di un sito web su Google

Dopo la pubblicazione on line, la prima preoccupazione di ogni cliente o agenzia è quella di migliorare il posizionamento del sito web su Google. Fare attività SEO oggi significa far crescere la notorietà del brand, migliorare l’engagement degli utenti ai propri contenuti, scrivere testi originali, interessanti e aggiornati che piacciano alle persone prima che ai motori di ricerca. Ma quali sono i passi e i segreti per migliorare il posizionamento su Google e gli altri motori di ricerca?

I consigli per migliorare il posizionamento di un sito web sono tanti ma vogliamo fornirvi una guida in 9 step per migliorare le performance del tuo brand su Google.

 

MONITORARE I DATI CON GOOGLE ANALYTICS

Google Analytics

Il primo passo è quello di predisporre tutto l’occorrente per l’analisi dei dati. Altrimenti come facciamo a capire se stiamo lavorando bene? In Google Analytics, crea un nuovo Account e collegalo a una proprietà (che sarà il sito web). Ottieni l’ID di monitoraggio e inseriscilo sul tuo sito web. Da questo momento, ogni visita al tuo sito sarà registrata. Potrai quindi capire quali sono le pagine più visitate, da dove arriva il traffico (diretto, social, ricerche organiche, altri siti) e da quali dispositivi arrivano gli utenti (mobile, pc). Inoltre, puoi monitorare il traffico in tempo reale e in un determinato periodo di tempo e capire se la tua strategia SEO funziona, in particolare se riscontri un aumento di utenti unici che arrivano da ricerche organiche.

 

INDICIZZARE IL SITO CON GOOGLE SEARCH CONSOLE

Adesso possiamo indicizzare il sito web, ovvero inserirlo negli indici di Google: in altre parole, dobbiamo segnalare ai motori di ricerca l’esistenza del nuovo sito web. Per Bing e Yahoo si può usare il tool “Submit Site”, per Google, è buona norma iscriversi a Google Search Console. Verificando la proprietà del sito web, si accede a una dashboard completa che ci permette di controllare se ci sono errori o malfunzionamenti, le pagine indicizzate, i link che rimandano al nostro sito web e tanto altro. Per accelerare il processo di indicizzazione e aiutare i crawler di Google a capire il sito web, è bene inserire una sitemap. Un ottimo sito che permette di creare e scaricare sitemap online in pochi secondi è xml-sitemaps.com. La mappa va caricata sul sito web (per esempio usando FTP Filezilla) e si può inviare a Google attraverso Search Console, dal menu principale, cliccando su Scansione > Sitemap.

 

 

LOCAL SEO CON GOOGLE MY BUSINESS

Attività locali e professionisti non possono rinunciare alla loro presenza su Google My Business. È un canale di Google, gratuito e legato a Google Maps, permette di avere una scheda personalizzabile con orari, foto, informazioni, recensioni. La possibilità di inserire il proprio sito web non è casuale: è il primo link in entrata di valore ed è di proprietà di Google, vuoi che non ne tenga conto? Consigli per migliorare il posizionamento della tua attività con Google My Business: gestisci e rispondi alle recensioni, aggiorna le foto e fornisci tutte le informazioni richieste. Google fa visualizzare i risultati più pertinenti alle ricerche ma anche i più curati.

 

SOCIAL E DIRECTORY DI SETTORE PER AWARENESS DEL SITO WEB

C’è sempre bisogno di link di valore che rimandano al sito web. Un tempo si cercava di lasciare il sito su forum, si cercavano blog che scrivessero una recensione sul nostro prodotto con link al sito web, ci si iscriveva a una caterva di directory. Dmoz era la directory più autorevole, dove era difficile entrare ma che, se il sito rispondeva a determinati requisiti, riusciva a ottenere un backlink di qualità che faceva impennare il posizionamento. Prima della chiusura nel 2017, contava 4,4 milioni di voci organizzate in circa 590.000 categorie. Oggi è finita l’era dei backlink sempre e comunque. Google valuta positivamente solo i backlink da fonti pertinenti con il nostro sito web: per esempio, per il sito web di un hotel, Google valuterà positivamente i link provenienti da Tripadvisor e directory specializzate in strutture alberghiere. Per far crescere il ranking del nostro sito web, oggi non si può più prescindere dai social media perché l’engagement, gli share, i clic dai social al sito web contribuiscono a migliorare il posizionamento e la notorietà del sito web. Inserire l'URL del sito web sulle pagine social di Facebook, Twitter, LinkedIn contribuisce a migliorare la link building del nostro sito web. Occhio però perché non basta iscriversi ai social, ma occorre avere pagine attive e funzionali per avere un ritorno di awareness.

 

 

CURARE MANIACALMENTE I CONTENUTI

Yoast Seo Esempio

“Content is King”: siamo stanchi di ascoltare questo claim, ma è ancora valido. Nell’era in cui ci sono un numero indefinito di siti web in rete in competizione tra loro, quello che fa la differenza è il contenuto. I testi devono essere originali, non copiati da altri siti web e anche all’interno dello stesso sito non ci devono essere contenuti duplicati. Il testo deve contenere almeno 300 parole ed essere diviso in paragrafi con titoli/tag <h2> e <h3> (per saperne di più sull’argomento clicca qui) che oltre a rendere più leggibile il testo, aiutano i motori di ricerca a capire le informazioni più importanti. Infatti, nel titolo della pagina e nei titoli dei paragrafi ci dovrebbero essere le keywords con le quali si intende posizionare quella pagina. Wordpress fornisce Yoast SEO, un plugin che ti guida in maniera eccellente verso la stesura di testi SEO-friendly, consigliando i miglioramenti, i problemi, i buoni risultati raggiunti e l’anteprima dello “snippet di ricerca” per ogni pagina del sito web. Prima di scrivere un qualunque testo, cerchiamo di capire con quali parole chiave vogliamo posizionare la pagina (max due parole chiave). Dobbiamo essere sicuri che siano parole chiave ricercate e che quindi portino benefici al nostro business. Possiamo usare strumenti gratuiti come Google Suggest, Ubersuggest e Keyword Planner per sapere se sono parole chiave molto utilizzate. In alternativa, se la competizione è alta, lavoriamo sugli articoli del blog. Gli utenti usano Google per risolvere i loro problemi e trovare delle soluzioni quindi sfruttiamo il blog in questo senso. Ad esempio, se vendi integratori all’aloe vera, un utente può non sapere che l’aloe può essere utilizzata per migliorare le difese immunitarie, quindi è inutile titolare il blog post “Come curare il raffreddore con l’aloe vera” perché questa frase non appare tra i consigli di Google Suggest. Meglio “Come curare il raffreddore senza farmaci” o “Come curare il raffreddore in modo naturale” perché su Google Suggest queste keyphrase sono ricercate.

 

 

COMPRIMERE LE IMMAGINI PER RENDERE VELOCE IL SITO WEB

Comprimere immagini

Google preferisce e premia i siti web scattanti e veloci. Le immagini devono quindi essere compresse per facilitare il caricamento della pagina (prova questo strumento http://compressjpeg.com/it/) e presentare dei nomi coerenti con il contenuto della pagina. Se nella pagina parliamo di Milano, l’immagine sarà milano.jpg o se ritrae il duomo, sarà duomo-di-milano.jpg. Questa nominazione permette alle immagini di posizionarsi in Google Immagini oltre che aiutare i motori di ricerca a vedere la coerenza tra tutti gli elementi di una pagina sullo stesso argomento/keywords: titoli, testi, immagini, meta tag.

Non dimenticare di inserire il tag alt, ovvero il testo alternativo che viene mostrato all’utente quando l’immagine non viene caricata correttamente (ad esempio se la rete si disconnette).

 

 

META TAGS, IL CUORE DELLA SEO

Le meta tags forniscono la descrizione di una pagina del sito web nelle SERP (Search Engine Results Page), rappresentano cioè quello che i motori di ricerca mostrano nei risultati attinenti alla ricerca per gli utenti. Capiamo bene che devono essere accattivanti e chiare perché l’utente deve scegliere il tuo sito e non gli altri risultati. Il gioco è tutto qui: creare testi e tag che facciano apparire il tuo sito nei primi risultati delle ricerche organiche e invoglino l’utente a cliccare. Come si scrivono le meta tag? Il Tag Title deve riprendere il titolo della pagina + il nome del sito web o il dominio. La Tag Description può essere lunga fino a 300 caratteri e deve spiegare meglio il contenuto della pagina e contenere il Tag Title. L’Url (l’indirizzo pagina univoco) deve essere una semplificazione del Tag Title, ad esempio senza preposizioni.

 

 

SAI CHE I SOCIAL BUTTONS MIGLIORANO LA SEO?

Non dimentichiamo di inserire i pulsanti di condivisione social sui post del blog e su determinate pagine del sito web (meglio sia all’inizio che alla fine dei testi) perché avvantaggiano la SEO in due modi: incoraggiando la condivisione dei contenuti del sito si indirizza traffico pertinente e interessato verso gli stessi. Sui social l'effetto a catena si allarga ed è possibile che il contenuto del tuo sito diventi virale. In secondo luogo, man mano che le persone più interessate leggono i contenuti del tuo sito web, aumentano le opportunità di collegamenti naturali, in quanto questi lettori menzionano e collegano tali contenuti ai loro blog e siti web.

Consiglio spassionato: mostra i pulsanti di condivisione social nelle pagine del sito web facilmente condivisibili come la pagina delle opportunità di lavoro, la storia dell’azienda, i curriculum di ciascun membro dell’azienda, le gallery fotografiche, le case study. Ovviamente, i social buttons non possono mancare nei blog post!

 

 

COMANDI DI GOOGLE

Terminiamo la guida SEO con due comandi interessanti. Scrivendo su Google site:tuosito.it (al posto di tuosito.it inserirai il tuo dominio) viene fuori la lista delle pagine indicizzate da Google del tuo sito web.

Scrivendo su Google allintitle:parole da cercare (al posto di parole da cercare inserisci le parole chiave che ti interessano) viene fornita la lista delle pagine indicizzate da Google (di tutti i siti web on line) che contengono delle determinate parole chiave all'interno del titolo.

 

 

Speriamo di essere stati esaustivi e averti dato delle dritte interessanti sul posizionamento del tuo sito su Google. Se hai bisogno di una mano, richiedici una consulenza, un corso o un caffè!