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6 luglio 2010

Per creare business e per riflettere gli obiettivi aziendali è necessario considerare alcune regole fondamentali nella realizzazione di un sito web: 1) Semplicità. Tutto deve essere chiaro e a portata di mano perché l'utente cerca informazioni e vuole trovarle subito. 2) Interazione. Ormai chi naviga in Internet ragiona in un'ottica 2.0 e quindi vuole dialogare con l'azienda, esprimere la propria opinione, chiedere informazioni. 3) Traffico web. Serve un'analisi delle parole chiave più ricercate dagli utenti interessati al settore, in modo da poterle utilizzare nel sito per favorirne l'indicizzazione.

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23 aprile 2010

L'Autorità per le Comunicazioni dovrebbe infatti riuscire a modificare la carta dei servizi degli operatori che prevede indennizzi a discrezione degli operatori. Non sarà più l'utente a dover fare richiesta di rimborso per un ritardo o per un disservizio della compagnia telefonica.

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21 aprile 2010

Molte pubbliche amministrazioni risultano non aver ancora pubblicato sul proprio sito Internet e sull'indice delle Pubbliche Amministrazioni gli indirizzi di Posta elettronica certificata.   È quello che emerge da un controllo effettuato dal ministero sull'attivazione o meno delle Pec da parte di tutte le PA italiane. Il codice dell'amministrazione digitale (decreto legislativo n. 82 del 7 marzo 2005), infatti, prevede non solo che tutte le Pubbliche Amministrazioni istituiscano una casella di posta elettronica certificata per ogni registro di protocollo, ma anche l'obbligo di pubblicare gli indirizzi nell'indice online (indicepa.gov.it), tenendolo aggiornato.

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10 aprile 2010

Da qualche settimana diverse città italiane sono state «invase» da cartelloni pubblicitari che invitano a utilizzare Internet Explorer 8. Una risposta di Microsoft all'analoga campagna outdoor lanciata da qualche tempo da Google - che per la prima volta mette il naso fuori dal Web per lanciare il proprio Chrome.

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8 febbraio 2010

  E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entra quindi ufficialmente in vigore il decreto 30 marzo 2009 del Presidente del Consiglio dei Ministri, che contiene delle importanti novità riguardanti due strumenti ormai largamente utilizzati da professionisti e aziende: marche temporali e firme digitali. Fino a questo momento, i documenti firmati digitalmente,  era valido solo in presenza di un certificato digitale ben specifico e perdeva valore alla data di scadenza del certificato, solitamente valido per tre anni. Dal tre Dicembre sono entrate in vigore  le nuove norme, anche se il certificato digitale scade, la firma digitale rimane comunque valida, purché faccia esplicitamente riferimento ad un periodo di tempo precedente in cui il documento che la certificava come valida era pienamente in vigore. Per quanto riguarda le marche temporali (il sistema che permette di assegnare una data e un orario ben specifico e certificato che andranno ad associarsi alla relativa firma digitale che accompagna il documento), fino ad ora dovevano essere conservate in un archivio almeno per cinque anni dalla loro creazione. Dopo la scadenza del termine temporale il documento associato rischiava di perdere la sua validità. Con le nuove regole, invece, il periodo di conservazione è stato aumentato a venti anni, in modo che sia conservata per un periodo ti tempo più lungo l'integrità fiscale del documento associato alla marca temporale.

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